Gustiamoci Chiari, di la tua!
Sabato 21 giugno si è svolta la terza edizione di GustiamoCi Chiari, il percorso enogastronomico che, snodandosi tra le vie clarensi, ha permesso ai partecipanti di assaporare gustose prelibatezze e insoliti scorci cittadini. Davvero numerose sono state le persone che con grembiule, calice, borsa e forchetta, hanno affrontato le quattordici postazioni, dove ristoratori e commercianti proponevano golose specialità. Il tutto in una Chiari abbellita da luci e verde, dove compagnia e musica, hanno contribuito a rendere la serata festosa e suggestiva.
Ma veniamo a uno degli aspetti che più da vicino ci riguarda e appassiona: l’abbinamento cibo-vino. Gli accostamenti proposti sono nati con l’intento di valorizzare i prodotti delle regioni vinicole a noi più vicine, cercando, tra passiti, bianchi, rossi, e bollicine, il vino più adatto per ciascuna ricetta.
Se abbiamo raggiunto lo scopo, sta a voi giudicare. In tema di abbinamenti si possono fare molti discorsi a proposito di armonia, contrasto, fusione di aromi e sapori, ma solo l’assaggio può dirci veramente se le scelte sono state azzeccate.
A degustazione fatta, ecco le nostre impressioni: sarà stato forse il caldo della serata, ma in generale abbiamo apprezzato molto le note di freschezza e vivacità apportate dalle bollicine, anche su un piatto, come il persico con salsa di verdurine all’agro, che ci aveva dato molto da pensare per la presenza dell’aceto, di solito così difficile da abbinare.
Non ci ha invece pienamente soddisfatto l’accostamento di raboso e passito ai formaggi: quelli a pasta molle, caratterizzati da note delicate e lattee, meglio si sarebbero sposati a un bianco fermo o alle bollicine mentre su grana, gorgonzola e salva…voi cosa avreste bevuto?
Una menzione speciale merita, a nostro parere, il moscato d’Asti presentato con il gran bussolà. Sarà pure considerato un vino leggero, “da donna”, ma dopo ben dieci calici impegnativi, è innegabile che la sua dolce immediatezza fosse veramente piacevole.
